Il modo più semplice per capire e scegliere i fondi di investimento giusti

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Quali sono i fondi di investimento più scelti in Italia?

La prima cosa che le persone vogliono sapere è quali fondi scegliere tra le decine disponibili sul mercato. Ogni tipologia risponde a esigenze diverse, ma ci sono delle categorie più popolari per motivi ben precisi.

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Fondi bilanciati: equilibrio tra rischio e rendimento

Sono ideali per chi vuole una soluzione stabile, con una parte del capitale investita in azioni (per crescere) e un’altra in obbligazioni (per proteggersi). Sono tra i fondi più scelti dalle famiglie italiane perché:

  • Sono gestiti con attenzione ai mercati
  • Limitano le perdite nei periodi negativi
  • Offrono rendimento costante nel medio-lungo periodo

Fondi azionari: per chi punta a crescite più elevate

Se sei disposto ad accettare una maggiore volatilità, i fondi azionari possono offrire ritorni più alti. Sono composti da azioni di aziende italiane o internazionali e sono adatti a chi:

  • Investe con orizzonte di almeno 5 anni
  • Ha già una base di risparmi
  • È alla ricerca di una crescita significativa

Attenzione: non sono adatti a chi non tollera fluttuazioni temporanee.


Come confrontare i fondi in modo pratico e intelligente

Una delle domande più comuni è: come faccio a sapere se un fondo è davvero valido? Non basta guardare solo il rendimento passato. Esistono parametri oggettivi per fare confronti seri.

Verificare i costi: TER e commissioni di ingresso

Ogni fondo ha dei costi. Il più importante è il TER (Total Expense Ratio), che rappresenta il costo annuo di gestione del fondo. Fondi con TER sotto l’1% sono generalmente considerati efficienti.

Inoltre, fai attenzione a:

  • Commissioni di ingresso: alcune banche o società le applicano al momento della sottoscrizione
  • Commissioni di performance: una percentuale sui guadagni, attivata solo se il fondo supera un certo rendimento

Evita fondi troppo costosi: possono mangiare i tuoi profitti, soprattutto se i rendimenti non sono elevati.

Controllare il rendimento storico e la volatilità

Non esiste garanzia sui rendimenti futuri, ma guardare al passato può aiutare. Valuta:

  • La media dei rendimenti degli ultimi 3 o 5 anni
  • La volatilità, ovvero quanto il valore del fondo oscilla
  • I peggiori momenti (drawdown): capire come ha reagito in crisi passate

Puoi ottenere questi dati da siti specializzati come Morningstar.it, che permette di confrontare centinaia di fondi disponibili nel paese, filtrando per categoria, rischio, rendimento e costi.


🧠 Come scegliere il fondo giusto per te (senza farti influenzare)

Molti commettono l’errore di seguire le mode del momento o di scegliere in base a pubblicità o suggerimenti di amici. La scelta di un fondo deve invece basarsi sulla tua situazione personale, i tuoi obiettivi e il tuo profilo di rischio.

Fatti le domande giuste prima di investire

  • Quanto puoi investire ogni mese o in unica soluzione?
  • In quanto tempo ti serviranno quei soldi?
  • Sei disposto ad accettare oscillazioni o preferisci stabilità?
  • Il tuo obiettivo è far crescere il capitale o proteggerlo?

Una volta chiariti questi punti, puoi filtrare i fondi che corrispondono davvero alle tue esigenze, evitando scelte impulsive o sbilanciate.


📑 Dove sottoscrivere i fondi: banche, assicurazioni o piattaforme online?

Il modo in cui acquisti un fondo può fare la differenza in termini di costi e flessibilità. Vediamo le opzioni più usate in Italia.

In banca: comodo ma spesso più costoso

Molte persone si affidano alla propria banca per sottoscrivere fondi. È comodo, ma spesso comporta commissioni elevate e una scelta limitata ai fondi dell’istituto stesso.

Piattaforme digitali: più scelta e meno costi

Negli ultimi anni sono nate piattaforme online che permettono di investire in modo autonomo, trasparente e a costi molto ridotti. Ad esempio:

  • Euclidea: piattaforma indipendente italiana, ideale per chi vuole soluzioni personalizzate (euclidea.com)
  • Fineco: offre ampia gamma di fondi accessibili direttamente dal conto online, con reportistica dettagliata (finecobank.com)

🧰Come costruire un portafoglio con fondi adatti ai tuoi obiettivi

Investire in un solo fondo può andare bene all’inizio, ma costruire un portafoglio diversificato aumenta le probabilità di ottenere risultati stabili e duraturi. Anche con piccole somme, è possibile comporre un portafoglio ben equilibrato.

Diversificare tra più categorie di fondi

Un errore comune è puntare tutto su un unico fondo, spesso azionario. Invece, combinare fondi con comportamenti diversi ti protegge dalle fluttuazioni.

Ecco un esempio pratico di diversificazione semplice:

  • 40% in un fondo obbligazionario globale (stabilità)
  • 30% in un fondo azionario europeo (crescita)
  • 20% in un fondo emergente (potenziale alto)
  • 10% in un fondo tematico (es. green, tech, salute)

In base alla tua età e agli obiettivi, puoi ribilanciare i pesi una volta all’anno per mantenere la giusta esposizione al rischio.


Portafogli predefiniti o personalizzati?

Alcune piattaforme offrono portafogli preassemblati, basati su algoritmi e profili standardizzati (es. conservativo, moderato, dinamico). Sono ottimi per chi vuole delegare e iniziare in modo rapido.

Se preferisci avere il pieno controllo, puoi creare un mix personalizzato di fondi, magari con il supporto di un consulente indipendente. Questo approccio è consigliato a chi ha già un minimo di esperienza o vuole imparare attivamente.


Quando conviene cambiare fondo (e come capirlo in tempo)

Un fondo che oggi è adatto potrebbe non esserlo più in futuro, soprattutto se cambiano le condizioni di mercato o le tue esigenze personali.

Segnali che indicano che è il momento di fare un cambiamento

  • Il fondo ha performance costantemente inferiori rispetto alla categoria di riferimento
  • I costi sono aumentati e non sono più competitivi
  • Il gestore è cambiato e la nuova strategia non ti convince
  • Hai cambiato obiettivo (es. da crescita a protezione)

In questi casi, è legittimo valutare il passaggio a un fondo più coerente con le tue esigenze attuali.


Come trasferire un fondo senza perdere soldi

In Italia, è possibile effettuare il cosiddetto switch tra fondi, ovvero spostare il capitale da un fondo all’altro, spesso all’interno della stessa piattaforma o società.

Attenzione a:

  • Eventuali costi di uscita o penali
  • Il trattamento fiscale: i guadagni realizzati al momento del passaggio potrebbero essere tassati

Valuta con cura se conviene fare lo switch subito o attendere un momento più favorevole. E se hai dubbi, è utile sentire il parere di un consulente iscritto all’albo OCF.


🛡️Come ridurre i rischi (anche senza essere esperti)

Uno degli aspetti più ricercati è come proteggersi dalle perdite, soprattutto quando si investe in fondi in un periodo economico instabile. Per fortuna, esistono strategie semplici e accessibili.

Puntare su fondi con protezione del capitale

Alcuni fondi sono progettati per limitare le perdite in caso di mercati negativi, garantendo un capitale minimo o una soglia di sicurezza. Sono noti come:

  • Fondi a capitale protetto
  • Fondi con soglia di protezione (CPPI)
  • Fondi flessibili conservativi

Questi strumenti sono ideali per chi è all’inizio e vuole testare il mercato senza esporsi troppo.


Usare il tempo a proprio favore: investimento graduale

Un’altra tecnica molto usata è quella di entrare gradualmente nel fondo, con versamenti mensili o trimestrali. Questo approccio ti permette di:

  • Ridurre il rischio di acquistare “al momento sbagliato”
  • Sfruttare il costo medio nel tempo
  • Mantenere la calma nei periodi turbolenti

Molte piattaforme italiane permettono di attivare piani di accumulo (PAC) automatici anche a partire da 50€ al mese.


📉 Cosa fare se un fondo perde valore? Niente panico

Vedere il valore del proprio investimento calare può generare ansia, ma la reazione impulsiva è il peggior nemico dell’investitore. Le oscillazioni fanno parte del gioco, soprattutto nei fondi azionari o flessibili.

Valutare il contesto prima di prendere decisioni

Chiediti:

  • È un calo momentaneo o strutturale?
  • Anche altri fondi simili stanno perdendo?
  • I tuoi obiettivi e orizzonti temporali sono cambiati?

In molti casi, la scelta migliore è non fare nulla, continuare a versare e attendere la ripresa. La storia dei mercati insegna che chi resta investito ha più probabilità di recuperare e ottenere rendimento.


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